18 Gennaio 1973 BANDIERE ROSSE A ROMA

18 Gennaio 1973 BANDIERE ROSSE A ROMA. Preceduto da settimane di continui appelli alla mobilitazione antifascista, si tiene a Roma nel quartiere dell’EUR il Congresso Nazionale del MSI.  Dalle pagine del proprio quotidiano, Lotta Continua invita a manifestare malgrado i divieti della Questura contro il congresso fascista e contro il governo del Fermo di Polizia, richiamando alla  memoria degli antifascisti la rivolta del Luglio 1960, quando tutta Genova democratica scese in piazza per contrastare la presenza  dei Missini sostenuti dalla Celere di Tambroni.

Ma Roma non è Genova e quel 18 Gennaio la partecipazione popolare non sarà sufficiente a scalzare il presidio militare messo in atto dallo Stato nella Capitale, un successo perciò per il governo Andreotti fortemente  favorito dal boicottaggio che ANPI, PCI e alcuni gruppi della sinistra extraparlamentare  ( Manifesto e Movimento Studentesco) riusciranno a costruire attorno alla mobilitazione indetta per il 18 pomeriggio.

Ma indipendentemente dall’operato del PCI e dei suoi satelliti, il sostanziale fallimento della mobilitazione di Roma contro il Congresso del MSI fu da attribuirsi alla errata interpretazione di parte della  sinistra rivoluzionaria della contingente fase politica, dove i tanti momenti di forte conflittualità sociale di operai, studenti e proletari contro le istituzioni erano stati esaltati come prodromi di una generale contrapposizione popolare al governo DC in procinto di deflagrare.

Le organizzazioni rivoluzionarie, Lotta Continua in particolare usciranno dal flop del 18 Gennaio avviando un processo di riflessione che passerà necessariamente per la ricerca di un maggior rapporto politico con le masse e che avrà come risultato lo scioglimento delle strutture organizzative e l’invio di tutti i militanti a fare lavoro politico di massa in fabbrica,scuola o in quartiere.

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