25 Agosto 1972 :assassinato a Parma il compagno Mario Lupo

Mariano è un antifascista militante, quando cade nell’ agguato fascista non si sottrae allo scontro e lotta fino a quando una coltellata non gli spacca il cuore.
 
 Agli aggressori non verrà riconosciuta la premeditazione e verranno condannati a pene miti:
11 anni per Edgardo Bonazzi successivamente dissociato che con le sue testimonianze riempirà gli atti di tutti i processi per strage a carico della destra eversiva italiana, da Piazza Fontana, a Piazza della Loggia di Brescia fino a quella della Stazione di Bologna;
6 anni ad Andrea Ringozzi di cui nel tempo si perderanno le tracce,
4 anni a Luigi Saporito per concorso in omicidio rimasto attivo in politica, consigliere comunale fino a qualche anno fa nell’hinterland Vesuviano.
http://www.lalottacontinua.it/giornale-archivio/LC1_1972_08_27.pdf

è riportato sopra quanto pubblicato qualche anno fa sul sito dell’Associazione Culturale La Lotta Continua in ricordo di Mario Lupo,assassinato dai fascisti il 25 agosto del 1972,che ripubblichiamo accompagnato da  un commento della Redazione dell’Osservatorio sul fascismo a Roma:

“Avevamo più o meno vent’anni quando Mario,Mariano Lupo per esattezza, venne ucciso.E per quei vent’anni di età ci sentivamo ed eravamo anagraficamente i figli, e politicamente gli eredi legittimi di chi trent’anni prima aveva cacciato i nazifascisti dall’Italia.
Questa “intima vicinanza” morale e politica con chi aveva lottato contro la dittatura sconfiggendola,era la fonte di quella chiarezza che ci consentiva di riconoscere facilmente il nemico,non ci sarebbe stato spazio allora per le confusioni di oggi,le categorie erano chiare e chi copriva politicamente gli eversori fascisti andava affrontato al pari loro.

Difficilmente un qualunque odierno “grillino” avrebbe impunemente spacciato i propri veleni sulla necessità del superamento delle vecchie categorie politiche, fascismo vs. antifascismo e altrettanto difficilmente sarebbe stato possibile lo sdoganamento della destra portato avanti con protervia dal sedicente partito di riferimento della sinistra nei decenni precedenti.

L’essere figli della stessa rabbia dei padri partigiani dava a noi giovani la chiarezza e la forza morale di esercitare l’antifascismo in forma militante contro chi aspettava nell’ombra i compagni per scannarli.

Furono tempi duri,spietati che speravamo di non dovere più rivivere, e nella dissoluzione della militanza,nel riflusso della politica,nella critica giusta degli eccessi, si è finito purtroppo di gettare con l’acqua sporca anche il bambino.
Ecco,oggi andando con la mente al ricordo di Mariano,ricordiamoci di cosa siamo stati e raccontiamolo ai più giovani per aiutarli a trovare gli strumenti giusti per contrastare il ritorno del fascismo “.

 

Renato Biagetti,26 anni

Si parlerà di questo a fine agosto – inizi settembre a Renoize,in ricordo di Renato Biagetti, e a settembre nelle due iniziative dei giorni del 20 e 28 ,dedicate al ricordo di Walter Rossi e degli altri compagni uccisi dai fascisti,promosse entrambe dell’Osservatorio sul fascismo Roma,la prima con il patrocinio del VIII Municipio,la seconda in collaborazione con il Centro sociale Acrobax.

Seguiteci sulla pagina Facebook dell’ Osservatoriosulfascismoaroma e sul sito ” osservatoriosulfascismoaroma.org ” per il programma dettagliato degli eventi

 

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