Area 121 a Ostia: emergenza abitativa di chi ? Parte prima

AREA 121 A OSTIA: EMERGENZA ABITATIVA DI CHI? (Parte prima)

L’Osservatorio: ripercorriamo in  3 puntate i fatti salienti della storia recente di CasaPound, un percorso a ritroso che parte dall’ultima occupazione di via delle Baleniere a Ostia  e torna indietro di qualche anno ricordando gli episodi più recenti, privilegiando nel racconto gli accadimenti di Ostia, perché è più che un sospetto il fatto che se in un prossimo futuro Iannone & c. si vedessero costretti a lasciare via Napoleone III,la prossima sistemazione del quartier generale delle tartarughe frecciate potrebbe essere a tutti gli effetti la nuova occupazione  nella città del litorale romano. Spontanea la domanda : emergenza abitativa e quali famiglie bisognose ? Quelle dei dirigenti di CasaPound come raccontato da l’Espresso ?

Inizia tutto il 26 aprile 2020

dalla pagina Facebook di area 121 https://www.facebook.com/associazionearea121/

NASCE AREA 121 Siamo italiani. Siamo in difficoltà. Siamo uomini e donne, madri e padri separati, cittadini disoccupati o con lavori precari, che vogliono dare un futuro dignitoso ai propri figli. Italiani abbandonati dal governo, che più di tutti stanno pagando l’emergenza coronavirus. Lasciati soli. Abbiamo creato un’associazione di promozione sociale, Area 121, che si pone l’ambizioso obiettivo di rinnovare e far rinascere uno spazio abbandonato al degrado, uno spazio al centro della solita speculazione e del malaffare di politica e istituzioni. Vogliamo creare un luogo libero e aperto: un punto di riferimento per il quartiere, a cui già sono state tolte altre aree di aggregazione. Uno spazio verde per i bambini, un luogo dove dare assistenza alle fasce più deboli del nostro popolo tramite distribuzione di generi alimentari ed aiuti in un momento tragico come questo, un tetto per chi lo ha perso strozzato da mutui, affitti o dall’emergenza coronavirus. Organizzeremo feste di quartiere, riqualificazioni, terremo ordinato e pulito, le nostre porte saranno aperte a tutti, agli anziani, ai giovani. Organizzeremo attività ricreative e culturali, sempre nel rispetto pieno delle regole e della convivenza. In questi giorni stiamo sistemando, tagliando l’erba, ripulendo il degrado di anni di abbandono. E lo stiamo facendo rispettando le misure di sicurezza dettate da questa emergenza. Noi siamo qui, a disposizione del quartiere e di tutti gli italiani che non si arrendono. Passa a trovarci.  Aps Area 121 – Via delle Baleniere 263 – Ostia Lido (Roma)

L’Osservatorio : sono le testate locali a dare per prime la notizia

https://www.ilfaroonline.it/2020/04/30/ostia-al-villaggio-azzurro-nasce-area-121-case-per-italiani-in-difficolta/336302/

Ostia, 30 aprile 2020 – Hanno lavorato sodo per diversi giorni tra i sospetti dei residenti. Alla fine l’annuncio su cosa diventeranno, per iniziativa dei ragazzi vicini a Casapound, i villini abbandonati del Villaggio Azzurro: case per italiani in difficoltà alloggiativa.  Nasce così Area 121, uno spazio che viene presentato come un rifugio condiviso per quelle famiglie che rimangono senza un tetto per sfratti e problemi economici. I giovani che l’hanno realizzato prevedono che in quei prefabbricati sottratti all’abbandono e alla rovina potranno essere ospitate 20 famiglie. Quei villini si trovano in fondo a via delle Baleniere, a ridosso della Pineta delle Acque Rosse, al civico 263. Si tratta di prefabbricati costruiti negli anni Cinquanta facenti parte del Villaggio Azzurro. Sono alloggi di proprietà del Ministero della Difesa e gestiti dall’Aeronautica Militare, che non avendo più provveduto alla manutenzione, sono abbandonati al degrado da diversi anni e spesso si sono trasformati in ricovero di sbandati e stranieri che hanno causato anche incendi. Fanno parte del patrimonio degli alloggi che il Ministero della Difesa mette a disposizione dei militari in servizio, già oggetto di inchieste per la questione affittopoli che ha riguardato migliaia di alloggi in tutta Italia.”

http://ostia.romatoday.it/occupazione-famiglie-via-baleniere.html

Una occupazione ‘nera’ perché a sostenere da subito l’iniziativa è stato il consigliere del X Municipio di CasaPound, Luca Marsella. ” Le famiglie che abbiamo incontrato, hanno preso possesso di prefabbricati abbandonati e da anni non riassegnati su cui però lo Stato paga ancora tasse, fatto che potrebbe anche costituire un danno erariale. – conclude il consigliere del movimento di estrema destra – In alcuni casi, gli alloggi del Ministero della Difesa, sono stati al centro di polemiche per presunte parentopoli, con appartamenti passati tra amici e parenti o utilizzati senza titolo da ufficiali. Per quanto mi riguarda – conclude Marsella – sono pronto a difendere queste famiglie insieme a tutti i residenti di Ostia che hanno già portato la loro solidarietà agli occupanti”.

L’Osservatorio : fin da subito gli occupanti si affannano a specificare che loro con CasaPound non hanno nulla a che fare e che la presenza dei fascisti è solo per dare una mano.

dalla pagina Facebook di area 121 https://www.facebook.com/associazionearea121/

30 aprile – ore 13.04 – Area 121 nasce da un’azione di 20 famiglie italiane in difficoltà. Non è un’occupazione politica, non ci saranno sedi di partito all’interno, i prefabbricati saranno adibiti ad abitazioni dignitose per madri, padri, bambini. Alcuni militanti di CasaPound, tra cui il consigliere Luca Marsella, si sono rimboccati le maniche e stanno aiutando fisicamente nella riqualificazione del posto.

L’Osservatorio : sul territorio però questa occupazione viene denunciata immediatamente dalla locale sezione dell’ANPI https://www.facebook.com/circoloanpieliofarina/

30 aprile – ore 15.48 – Sgomberare immediatamente le occupazioni illegali di Casapound e delle altre organizzazioni fasciste, ultima quella di Ostia. I neofascisti di Casapound, fuorilegge per dettato costituzionale e le leggi della Repubblica, autori ovunque di violenze e aggressioni, occupanti da anni lo stabile di Via Napoleone III a Roma, in questi giorni hanno perpetrato l’ennesimo atto illegale occupando un edificio del Ministero della Difesa ad Ostia.  Il comitato provinciale dell’ANPI di Roma, con la sezione “Elio Farina” del X Municipio, chiede che si sgomberi immediatamente quest’ultima occupazione e che le Autorità competenti applichino le Leggi Scelba e Mancino che prevedono lo scioglimento di tutte le organizzazioni che apertamente si richiamano al fascismo e al nazismo e sgomberino tutte le occupazioni illegali di stabili pubblici da esse effettuate. Casapound, resasi, nel territorio in questione e non solo, più volte protagonista di episodi di violenza e aggressioni, approfittando dell’emergenza in corso nel Paese ha ancora una volta agito nella piena illegalità occupando uno spazio pubblico. Riteniamo estremamente pericolosa questa azione ed invitiamo le Istituzioni a prendere provvedimenti tempestivi.

L’Osservatorio: a gettare ombre sulla estraneità di CPI però desta sospetto che, nel quasi totale disinteresse delle testate principali che dedicano poche righe sulla cronaca locale su questa occupazione, https://roma.repubblica.it/cronaca/2020/04/30/news/roma_casapound_occupa_case_dell_aeronatica_nel_cuore_di_ostia-255260299/

l’unico organo di informazione nazionale (????) che dà risalto a Area 121 sia “Il Primato Nazionale” che dedica all’occupazione un lungo articolo

https://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/ostia-casapound-aiutato-famiglie-area-121-155299/?fbclid=IwAR3aMKF2e2NyEXEsmxxAW4_fFifbmjnGlwdBea4GTIQ4VdJKtu_6VSQPPu4

Il consigliere Marsella vs. la sindaca Raggi

                                                                                                                                    Nei giorni successivi i lavori di “riqualificazione” procedono tra interviste a siti di informazione dove compaiono sempre di più i locali dirigenti di Casapound, primo fra tutti Luca Marsella, che nel tempo libero conduce l’aggressione squadrista alla Sindaca di Roma Virginia Raggi che si stava recando ad un incontro con i commercianti locali come testimoniato da questo articolo

https://roma.repubblica.it/cronaca/2020/05/18/news/raggi_a_ostia_attacco_squadrista_di_casapound-257026162/?ref=search

 

 Proseguono anche i passi istituzionali che le forze antifasciste promuovono fino all’approvazione nel Consiglio del Municipio X della seguente delibera:

E si arriva così alla convocazione da parte dell’ANPI di una manifestazione antifascista ad Ostia per il 27 maggio che raccoglie moltissime adesioni (la Cgil Roma e Lazio, la Uil Lazio, la Fiom Lazio, l’Ucei – Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, i comitati cittadini de la Fiap – Federazione Italiana delle Associazioni Partigiane, l’Anppia – Associazione Nazionale dei Perseguitati Politici Italiani dell’Antifascismo, l’Anvrg – Associazione Nazionale Volontari e Reduci Garibaldini, il Partito Democrativo, il Partito della Rifondazione Comunista, il Partito Comunista Italiano, Sinistra Italiana, Art. 1, la Retenobavaglio#, la Casa internazionale delle donne, Emergency, l’Uds, l’Udu, la Rete degli studenti medi e diversi cittadini antifascisti di Ostia).

A queste iniziative corrispondono da parte di Area 121 alias CasaPound, piagnistei come riportiamo dalla pagina Facebook di area 121 : https://www.facebook.com/associazionearea121/videos/245567323335127/

23 maggio – Basta menzogne, basta strumentalizzazioni, lasciate in pace famiglie e bambini. Non sappiamo più come dirlo, Area 121 non è un’occupazione di CasaPound. Sono venuti qui rimboccandosi le maniche per riqualificare un posto dove non ci sarà nessuna sede di partito, sostenere questo è una grave bugia, e la strumentalizzazione politica messa in atto è inaccettabile. Non abbiamo creato problemi a nessuno, stiamo riqualificando un posto bellissimo abbandonato da anni, ci siamo da subito perfettamente inseriti nel quartiere. Siamo stanchi, siamo arrabbiati, invitiamo caldamente gli organizzatori ad annullare questa vergognosa manifestazione. Le famiglie di Area 121

L’Osservatorio : in tutto questo non mancano le provocazioni come quella del falso comunicato via mail spedito da un indirizzo  sedicente il nome “Ostia Antifascista” all’emittente locale Ostiatv che lo ha rimosso dalla propria testata con la seguente comunicazione  : “Nota della redazione: Ostiatv ha ricevuto e pubblicato un comunicato giunto alla redazione da una mail con un indirizzo sedicente il nome ‘Ostia antifascista’. Il gruppo locale però ha rinnegato la paternità della mail e del suo contenuto, riferito alla situazione della cosiddetta ‘area 121’ di Ostia. Il comunicato é stato rimosso dalla nostra testata, in attesa di conoscere gli sviluppi sulla probabile ‘truffa’ subita. Intanto ci scusiamo per il disagio.” 

di seguito pubblichiamo quanto in realtà scritto da “Ostia antifascista”  a sostegno della manifestazione promossa dall’ANPI il 27 maggio.

http://www.ostiatv.it/ostia-area-121-ostia-antifascista-noi-siamo-per-il-diritto-alla-casa-0080628.html?fbclid=IwAR3MuHLZDUknTj_hBDJFuWBX9qqYCszn-Yff8Wq8YPnAvJUXXEaHgrYQPOM

“Noi siamo per il diritto alla casa. Vi invitiamo al presidio dell’ ANPI mercoledì 27 per costruire una società giusta”. “Rinneghiamo la paternità del comunicato diffuso con un indirizzo mail falso a nostro nome” “Qualcuno è così nervoso da inventarsi dichiarazioni per conto nostro per giustificare infami azioni da sciacalli. La verità è una: noi sosteniamo chiunque lotti per la casa, per i diritti di tutti. Di fatto siamo attivi da sempre nel supporto alle famiglie senza una casa (non solo italiane). Perché le lotte per i diritti si costruiscono tutti e tutte insieme, lottando contro un sistema spietato che ci vorrebbe costringere a una guerra fra poveri. Mentre squallidi personaggi fanno campagna elettorale permanente sulla pelle delle 10 persone che vivono dentro la cosiddetta Area 121, i drammi della povertà, della dispersione scolastica, dell’emergenza abitativa continuano ad essere ignorati nel dibattito politico. Per questo invitiamo chi si spende per costruire una società più giusta al presidio indetto dall’ Anpi mercoledì 27 ore 17:30 in Via delle Baleniere angolo Via delle Antille”. Ostia antifascista

il 27 a Ostia una partecipata manifestazione antifascista riafferma con fermezza la necessità di porre fine a quella occupazione che, dietro l’emergenza abitativa, nasconde le mire espansionistiche sul territorio di Casapound.Di seguito riportiamo  – l’Intervento contro il racket mafioso delle case popolari di #Ostia e per ricordare il lavoro di ROSSA a sostegno delle famiglie del territorio.

https://www.facebook.com/OstiaAntifascista/videos/265462298142858

Non manca, come da copione, la provocazione (o pagliacciata, decidete voi) dove gli occupanti fingono la solita marcetta verso il concentramento antifascista per poi riporre la coda tra le gambe non appena la Polizia li ferma. Riportiamo dalla pagina Facebook di area 121

https://www.facebook.com/associazionearea121/videos/245567323335127/

 

Nel video si vedono gli occupanti, che a detta di Area 121 nulla hanno a che vedere con Casapound, guidati da Carlotta Chiaraluce e Luca Marsella che invece molto hanno a che vedere con Casapound; quasi al termine del video compare anche Iannone , si proprio lui, che davvero non ha niente in comune con l’organizzazione dei fascisti del III millennio !

 

Come riportato dalla stampa il 29 maggio – in particolare segnaliamo questo articolo del Manifesto – la sindaca Raggi “torna a chiedere lo sgombero delle sedi di Casapound (Cpi). La prima cittadina ha scritto ieri al ministro dell’Economia e delle finanze Roberto Gualtieri e a quello della Difesa Lorenzo Guerini (entrambi del Partito Democratico). Con il primo ha sollevato la questione relativa alla storica sede dei «fascisti del terzo millennio», situata in via Napoleone III, nel quartiere romano dell’Esquilino. L’immobile è di proprietà del demanio ed è occupato dal 26 dicembre 2003. Allora nessun dirigente del ministero dell’Istruzione, università e ricerca, cui il palazzo era stato affidato, presentò la denuncia per chiedere lo sgombero. La seconda lettera, invece, è stata indirizzata dalla sindaca al 123/A di via XX settembre, sede del ministero della Difesa. L’oggetto è l’area militare occupata poco più di un mese fa a Ostia: alcune unità abitative e un grande spazio all’aperto all’interno dell’ex Villaggio Azzurro. ”

https://ilmanifesto.it/virginia-raggi-sgomberare-le-sedi-di-casapound/?fbclid=IwAR03fkhSGKqUs6FWh0_23I5ulPBxUUda6lGKzhpgEEVAdi_2tRQqMLUwEwQ

Questa la cronaca, nella seconda parte dell’articolo un approfondimento su CasaPound a Ostia.

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