“Bastion Social” Il clone francese di CasaPound 3a parte

«Bastion social»: i segreti del nuovo GUD
da Mediapart del 5 giugno 2018                                                                                                                                                      di MARINE TURCHI ET MATTHIEU SUC

Il finanziamento del movimento è più oscuro. Sulla sua piattaforma, il movimento fa appello alle donazioni, per “finanziare l’occupazione di un edificio, l’organizzazione di manifestazioni,per materiali militanti, per pagare le multe ricevute “, così ha detto il suo presidente su Twitter, garantendo al contempo che i ritrovi del Gruppo sono “finanziati dai militanti”. Durante l’occupazione dell’edificio di Lione, è sta indetta una sottoscrizione online per finanziare l’attività di supporto.

Da parte loro, i servizi di intelligence sospettano che alcuni pool di crowdfunding sarebbero serviti – legalmente – a “sfamare” questa nuova etichetta. Sono particolarmente interessati al ruolo di Tristan Mordrelle e Philippe Milliau, due figure del movimento Identitario. Il primo gestisce un’agenzia di raccolta fondi e ha già raccolto donazioni per strutture della “reazionosfera” attraverso un file di circa 200.000 nomi. Il secondo, un vecchio pilota dell’estrema destra, è il fondatore di TV-Libertés.

Bastian Social ha imparato dai suoi anziani oggi stanziali presso CasaPound che per sviluppare le attività, i luoghi di aggregazione, l’attività editoriale,ecc. ci vogliono mezzi finanziari,tanto che viene anche chiesto il pagamento per l’ingresso alla sua scuola estiva (50 euro). Gli italiani sono riusciti a creare un vero impero. In un’indagine dettagliata sul finanziamento di CasaPound, L’Espresso – Mediapart entrambi partner all’interno del Consorzio Investigativo Europeo (EIC) – hanno rivelato l’esistenza di una vasta rete imprenditoriale: ristoranti, catene di abbigliamento, barbieri, agenzie di comunicazione , case editrici, società immobiliari, ecc.
I membri del GUD e il Bastione sociale cercano di imitarlo aprendo imprese che, a quanto pare, non hanno nulla di politico. Dietro il negozio Made in England, che si trova nel centro storico di Lione, si trova il duo Steven Bissuel e Logan Djian, azionisti della capogruppo London Spirito, creato nel 2016. Il marchio vende soprattutto abbigliamento Pivert, diretto da Francesco Polacchi ex responsabile nazionale di Blocco Studentesco, marchio che vanta un grande successo con i giovani attivisti radicali.

Tatuaggio raffigurante Dominique Venner teorico dell’estrema destra francese

A cento metri, lo stesso Logan Djian gestisce l’Inking Point, un salone di tatuaggi il romano Daniele Castellani candidato per CasaPound alle elezioni comunali di Roma nel 2013 e il 2016, ora con base a Lion

 

 

Al Carré Monti. da sinistra a destra: Pierre Simoneau, Sébastien Manificat, Thibaut Baladier.

Gli anziani avevano in passato già avviato ponti finanziari tra CasaPound e la nebulosa GUD. Un piccolo gruppo di amici quarantenni ha investito a Roma nell’area del ristoranti e dei bar. Pierre Simonneau militante di estrema destra Vandea, ha collaborato con la moglie del capo di CasaPound Gianluca Iannone nel lancio del marchio “Osteria Angelino” – che ha ristoranti a Roma, Milano, Malaga e Lima.
Dal 2015, gestisce nel quartiere Monti un bistrot con Thibaut Baladier e appartenenti a CasaPound il legale del gruppo, Domenico Di Tullio e Chiara Del Fiacco candidata alle elezioni per il movimento e compagna di Sebastien Manificat).

Il Carre Monti,questo il nome del bistrot,commercializza i prodotti di Carrè Francais lanciato da un altro Francese proveniente dai ranghi del GUD, Iildaz Mahé O’Chinal, stabilitosi a Roma nel 2014.Questo spazio gastronomico di 600mq. che raggruppa un bistrot,una gastronomia e un sito espositivo ha richiesto un investimento di un milione e mezzo di euro (vedi nostra inchiesta) e non è raro vederci cenare lo staff di Carre Monti,così come a Monti cena spesso lo staff di Carre Francais.
Da allora, Jildaz Mahe O’Chinal ha continuato a sviluppare la sua attività. Nel mese di giugno 2017, le Carré français ha lanciato l’Éphémère, una variante estiva sulle rive del fiume Tevere e tre mesi dopo, sempre a Roma ha aperto il Romanée, una società il cui oggetto è anche la vendita di prodotti gastronomici francesi, come hanno rivelato Mediapart e L’Espresso. L’avvocato di Jildaz Mahe O’Chinal ribasisce comunque che il suo assistito “non è coinvolto nella politica italiana, non finanzia gruppi o partiti, per non parlare di” neofascisti
Un’altra ex figura del GUD ha scommesso sulla capitale italiana: Frédéric Chatillon, un vecchio amico di Marine Le Pen che è diventato il direttore d’orchestra della sua campagna elettorale. Nel 2014, questo ex dirigente del GUD ha fondato la filiale italiana di la sua agenzia di comunicazione Riwal, che ha registrato un fatturato di 175.200 euro nel 2016. Mahé e Chatillon sono vecchi compagni di viaggio sin dai loro anni di attivismo presso GUD. Il primo è stato il direttore marketing di Riwal e ha firmato il lo statuto di Riwal Italia al momento della sua creazione,l’altro è stato presentato a sua volta come “direttore generale” del Carré Francais, entrambi hanno accompagnato Marine Le Pen durante le sue visite in Italia nel 2011-2012.

Oggi, è la volta del partner di Frédéric Chatillon, Paul-Alexandre Martin, 28 anni, ex numero due del National Youth Front (FNJ), a imbarcarsi sul mercato italiano. A Parigi, la sua società “e-Politic” – di cui Chatillon è co-azionista attraverso la sua holding – ha rassicurato la comunicazione web e audiovisiva di Marine Le Pen durante la campagna presidenziale. A Roma, ha aperto nel luglio 2017 l’agenzia “Squadra Digitale“domiciliato presso la sede storica della ex MSI partito neofascista, che oggi ne ospita due emanazioni la “Fondazione Alleanza Nazionale” e il quotidiano “Il Secolo d’Italia” . È impossibile sapere dove le aziende dei due uomini traggono il loro reddito. I loro avvocati assicurano a Mediapart che non lavorano con “associazioni” o “formazioni politiche italiane”.
Ciò non impedisce a Frédéric Chatillon, che ha forgiato nel corso degli anni di militanza forti legami con l’Italia dei suoi contatti forti anni militanza in Italia, di contare “amici” in “molti movimenti italiani come Forza Italia, Fratelli d’Italia, Alleanza Nazionale”. Tra questi, anche con rappresentanti di CasaPound, come Sébastien Manificat, in compagnia dei quali Chatillon è apparso in diverse occasioni pubbliche.

 

Frédéric Chatillon (al centro) durante un evento Pivert a maggio 2015. Sulla destra, sullo sfondo, Sébastien Manificat, responsabile delle relazioni internazionali di CasaPound.

 

Quando il Bastion Social ha avuto chiuse alcune sedi,non sorprende che l’ex capo del GUD abbia dato al movimento la sua solidarietà

 

 

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