Che schifo a Roma,Via Taranto 57…

L’Osservatorio: dalla Bottega del Barbieri riportiamo di seguito l’articolo su una strada e un quartiere vicino di San Giovanni che negli anni ‘60 e ’70 era tutta un’altra storia …. che rilancia la notizia pubblicata  il 28 settembre su questo  sito a seguito di una denuncia pervenuta dagli abitanti del quartiere

 

… ciò nonostante il fascismo non passerà.

Inaccettabile e inconcepibile. Occupazioni del genere negli anni ‘60 e ‘70 sarebbero state inconcepibili. A Roma dopo Militia Christi («movimento politico cattolico») in via Foligno – sede frequentata da Andrea Insabato, colui che passerà alla storia per aver messo una bomba nella redazione de il manifesto, mancata strage – lo stesso quartiere deve sopportare un’altra presenza nazifascista: Forza Nuova.

La zona di San Giovanni, quella attorno allo storico mercato di via Orvieto, ha sempre avuto una tradizione democratica e antifascista. A via La Spezia c’erano le sedi del Partito comunista, del Partito liberale e di quello repubblicano. In via Terni, c’era il Partito socialista e a via Monza il Psiup (Partito socialista di unità proletaria), dove si riunivano anche i compagni di Lotta Continua. In epoca più recente, a via Foligno, i compagni di Socialismo rivoluzionario.

Via Taranto è una bella e ampia strada che unisce piazza Ragusa a piazzale Appio, noto centro commerciale, lungo la direttrice urbana che porta verso il centro storico e la stazione Termini e un po’ ovunque. Molto ben servita dalle metropolitane e dai mezzi pubblici. Quindi rappresenta un punto strategico. Proprio in quel punto i neonazisti hanno occupato importanti locali nello stabile ATER – cioè Aziende Territoriali per l’Edilizia Residenziale – quindi di proprietà pubblica. E siccome preparano altre attività di finanziamento hanno riparato parte della serranda che avevano sfondato per entrare. Potete ben immaginare cosa diventerà San Giovanni, se mai dovessero aprire il pub che si prospetta.

Nonostante le ripetute aggressioni e le intimidazioni avvenute in zona e nonostante una partecipata manifestazione di protesta di tutto il fronte antifascista (a Piazza dei Re di Roma) con numerosi appelli e continui volantinaggi delle forze democratiche, nessuno degli organi istituzionali ha disposto la benché minima azione finalizzata allo sgombero e alla giusta restituzione del luogo ai cittadini. La sindaca Raggi tace.

Uno degli abitanti, passando una mattina accanto alla sede, ha sentito distintamente queste parole: «Non me ne frega niente se i partigiani sono ormai vecchi. Vorrei avere il piacere di ammazzarne uno».

Ora si aprono una serie di interrogativi, sempre i soliti, ai quali chi dovrebbe non ha mai dato risposta. Perché si tollera tutto questo a via Taranto e in altre zone di Roma e del territorio nazionale? Perché non sono mai state applicate le leggi che vietano la ricostituzione, sotto ogni forma, del disciolto partito fascista?

Un militante del vecchio Pci, molto vicino a Pietro Ingrao, a suo tempo mi diede una spiegazione, molto particolare e politicista: «Perché, altrimenti, la Democrazia cristiana si sarebbe spostata ancora più a destra». No comment. Ma oggi?

 

Che succede a Via Taranto 57 ?
Ripreso da www.osservatoriosulfascismoaroma.org

Nei locali ATER da anni occupati dai fascisti di Forza Nuova, fervono i lavori.
Tre delle cinque serrande della sede sono aperte per lavori di ristrutturazione e apertura di un locale, lo “Skull Pub”, arrivando così al paradosso di vedere utilizzati i locali occupati non solo come base per le azioni squadristiche nel quartiere ma anche come fonte di finanziamento per i fascisti.
Questo ad ulteriore sfregio di una comunità di abitanti della zona, forze politiche, sindacati e associazioni democratiche che da anni chiedono la chiusura della sede abusiva.
Il tutto nel completo disinteresse dell’ATER Regione Lazio, proprietaria dei locali.

PS: giovani davanti la sede indossano una maglietta con la scritta «cova la rabbia» titolo di un brano del gruppo musicale La Peggio Gioventù che ha come frontman una vecchia conoscenza degli antifascisti romani: Giuliano Castellino. Di seguito la parte iniziale della canzone:

«La tua tana era la montagna, assassino partigiano
Hai venduto la tua terra, l’hai dipinta di rosso e di sangue
Imboscato traditore, predatore di poltrone
Sei il vampiro dell’Italia, senza cuore e senza onore! Cova la rabbia, vogliamo altri fronti, siamo tornati per chiudere i conti!
Contro chi sfrutta la povera gente: odio, disprezzo e rabbia tagliente!».

Un testo “forte” scritto da un “vero patriota” beccato con un etto di cocaina e condannato per una truffa da un milione e mezzo di euro lucrato sui rimborsi per gli alimenti per celiaci.

venerdì 4 ottobre 2019
COORDINAMENTO UNITARIO ANTIFASCISTA ANTIRAZZISTA VII MUNICIPIO ROMA (COMUNICATO STAMPA)
http://www.anpiroma.org/2019/10/coordinamento-unitario-antifascista.html

Nonostante le numerose denunce del Coordinamento antifascista del VII Municipio, si aggrava la situazione. A Via Taranto 57, l’occupazione dei locali ATER da parte di Forza Nuova aggiunge abuso su abuso: sono in corso lavori per aprire lo “Skull pub”. I ragazzi che frequentano il locale indossano magliette con la scritta “Cova la rabbia” frase di una canzone che definisce i partigiani assassini.
Quali autorizzazioni per i lavori? Quali per le somministrazioni di alimenti e bevande?
La situazione richiede, come sollecitato oramai da oltre due anni, lo sgombero immediato dei locali abusivi. Occorre subito l’intervento di controllo della Polizia Locale, della Prefettura, della ASL, dell’Ater in primo luogo. Il Municipio VII e il Comune di Roma devono farsi carico di questo problema non rinviabile.
Altresì intollerabile è che il luogo dell’omicidio di un pluripregiudicato fascista a Via Lemonia divenga “luogo di culto” con continui atti intimidatori verso i passanti. Chiediamo fermamente di mettere fine a questo abuso di spazi pubblici.
È ora di agire. Il Coordinamento richiama fermamente il VII Municipio a convocare il Tavolo permanente promesso nei mesi scorsi con l’approvazione della mozione sulla applicazione dei valori costituzionali.
Il Coordinamento rinnova la propria solidarietà alle lavoratrici e lavoratori di Roma Metropolitane sindacalisti e politici colpiti il 1° ottobre a Via Tuscolana dalla violenta azione repressiva. Il Coordinamento è altrettanto solidale con Lucha y Siesta per la difesa della Casa delle Donne.

Il Coordinamento Unitario Antifascista e Antirazzista nel VII Municipio
Roma, 3 ottobre 2019

Aderiscono finora al Coordinamento:
ANPI Appio Leonardi Spunticcia – ANPI Marturano Medellina – ANPI Cinecittà Quadraro Nido di Vespe – ANPI Statuario Capannelle Quarto Miglio Fadda Morettini – CGIL Roma Sud – PD VII Municipio – Giovani Democratici VII Municipio – PD Capannelle – Liberi e Uguali VII Municipio – Art. 1 MDP VII Mun. – Campo Progressista – Possibile – PRC Appio – PCI VII Mun.- Sinistra Italiana – Verdi Roma VII Mun. – Altra Europa per Tsipras – Libera Roma VII Mun. Presidio Rita Atria – ComunitAppia – Associazione La Città del Sole – Ass. studentesca Unirete Tor Vergata – Associazione I Lazzaroni – Associazione Comitato Villa Fiorelli – Circolo Giuseppe Mazzini – Associazione Da Sud – Associazione Via Libera – Parte Civile–Marziani in movimento – Compagnia Teatrale Ragli – Ass. Ponti per il futuro- Associazione Enrico Berlinguer

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