Giù la maschera: CasaPound contro i lavoratori

Ricorda qualcosa? Fascisti,padroni e braccianti ?

CasaPound interviene sullo sciopero indetto dal CUB delle Ditte Angeleri di Guazzora.

Come riportato da LASTAMPA.IT del 28.10.2018 lo sciopero era stato deciso “Dopo l’ennesimo mancato rispetto dell’ultimo accordo firmato il 21 settembre che prevedeva il pagamento delle mensilità di settembre per alcuni, arretrati e acconto di settembre per altri e della mensilità di giugno per altri ancora – dice il coordinatore provinciale Cub Miguel Arismendi -, si è deciso di proseguire lo sciopero iniziato venerdì in concomitanza con quello nazionale”- prosegue LASTAMPA.IT “Le aziende ( Angeleri di Guazzora) hanno inviato al Cub una mail dicendo che, come conseguenza per eventuali ordini inevasi, il danno sarebbe stato addebitato ai lavoratori che avevano abbandonato il posto di lavoro, mentre in realtà stavano aderendo allo sciopero generale e le ditte Angeleri ne erano informate. Diffidiamo le aziende dal prendere provvedimenti che risulterebbero gravissimi atti di condotta antisindacale e dall’utilizzo di lavoratori esterni. I lavoratori, finchè non verrà corrisposta loro fino all’ultima spettanza, continueranno con lo sciopero a tempo indeterminato”. 

Contro questa protesta,nel solco della migliore tradizione squadrista che affonda le proprie radici nel contrasto alle lotte bracciantili e operaie degli esordi del fascismo, CasaPound si è mobilitata in difesa della Ditta di Guazzora.

Una delegazione di CasaPound ha visitato l’azienda Angeleri, intervenendo a loro tutela, dopo il caso mediatico dello sciopero dei braccianti.

 

Come riportato nell’articolo intitolato “Sciopero braccianti: Casapound difende la ditta di Guazzora” pubblicato il 3 Novembre 2018 sul sito “OGGI CRONACA” :

Una delegazione di CasaPound ha visitato l’azienda Angeleri, intervenendo a loro tutela, dopo il caso mediatico dello sciopero dei braccianti.
Oggi siamo stati invitati a visitare lo stabilimento – spiega il responsabile locale di CasaPound, Andrea Mantovani – i titolari ci hanno mostrato come vengono lavorati i prodotti, inoltre ci hanno spiegato come, nonostante la crisi degli ultimi anni, stiano facendo il massimo per tutelare i dipendenti”.

 

 

continua l’intervista a Mantovani : “Abbiamo deciso di intervenire in questa situazione perché pensiamo che le aziende agricole del territorio debbano essere tutelate, non messe in difficoltà come sta facendo il Cub, in questi giorni, che portando i dipendenti allo sciopero hanno rischiato di far perdere consegne all’azienda.Lo sciopero è un diritto dei lavoratori, ma l’obiettivo degli scioperi deve essere quello di trovare una soluzione idonea al mantenimento lavorativo della azienda, senza ostacolarne il lavoro”.

Oggi la visita di cortesia ai proprietari dello stabilimento,oggi il riconoscimento del diritto di sciopero, domani? Forse lo sfondamento del picchetto degli scioperanti.In ogni caso,se questo episodio non dovesse rimanere un caso isolato,avremmo assistito al rinnovarsi di una strategia che dai prodromi del fascismo e per tutto il dopoguerra ha visto i fascisti schierati a difesa degli interessi dei padroni contro le lotte degli sfruttati.

 

 

 

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