Il pub di Londra che dice “no” a CasaPound : “neanche un penny dai fascisti”

L’Osservatorio:ci fa molto piacere avere amici a Londra che ci aggiornano sulle disavventure di CasaPound in trasferta a Londra. Ci è giunto via mail il link alla pagine Fb di ANPI-London che riporta quanto pubblicato da
l’Islington Gazette a proposito di un bel gesto antifascista dei proprietari e lavoranti del Pub londinese “ The Lamb”.

Ricorderete che il 26 Luglio avevamo rilanciato la notizia della cancellazione alla London Metropolitan University della presentazione del libro “Io,Matteo Salvini” alla presenza dell’editore Francesco Polacchi e dell’autrice Chiara Giannini,che assieme ai fascisti di Vortex Londinium (alias CasaPound) e della Lega nel Mondo si erano visti costretti a ripiegare su un vicino Pub per dare vita all’evento.
Ecco il seguito della vicenda ….

 

IL PUB DI LONDRA CHE DICE “NO” A CASAPOUND : “ NEANCHE UN PENNY DAI FASCISTI.”
di Alfio Bernabei

ll pub di Londra dove i militanti di CasaPound si sono rifugiati dopo un evento andato in fumo consolandosi con della birra regalerà l’importo ricevuto dalle loro bevute ad una organizzazione antifascista. Il personale del pub “inorridito”, non vuole neanche un penny da un gruppo che ha a che fare col fascismo.
L’episodio lo racconta l’Islington Gazette . Il pub si chiama The Lamb, in Holloway Road, Islington. E’ finito per caso nella controversia intorno al libro “Io, Matteo Salvini”, la cui presentazione venne cancellata alla Fiera del Libro di Torino dopo le proteste giunte agli organizzatori in quanto pubblicato da Altaforte, il braccio editoriale di CasaPound capeggiato da Francesco Polacchi, uno che si dichiara apertamente fascista e che considera Mussolini il “miglior statista italiano.”
Dal marzo del 2018 CasaPound ha una filiale a Londra che va col nome di Vortex Londinium. Il mese scorso questo gruppo insieme alla Lega nel Mondo ha pensato di alzare il profilo invitando a Londra l’autrice del libro, Chiara Giannini, e Polacchi. Avevano stampato sul manifesto come indirizzo dell’evento la Metropolitan University che faceva prestigio. Come data era stata scelta l’ultima settimana di luglio che per i fascisti vale a dire l’anniversario della nascita di Mussolini. E’ successo che alcune organizzazioni antifasciste e apparentemente anche degli accademici dell’università hanno protestato, per cui all’ultimo momento la Metropolitan University ha chiuso le porte.
A quel punto CasaPound si è messa alla ricerca di un altro posto. Ha trovato un pub poco lontano dove il personale non sapendo con chi aveva a che fare ha concesso una sala. Col gruppo ormai ridotto a una ventina di persone è giunta al pub una telefonata in cui veniva spiegato chi erano questi clienti italiani. Il personale ha smesso di servirli. Il pub ha poi deciso che donerà l’ importo delle bevute già consumate da CasaPound e i loro amici all’organizzazione antifascista inglese Hope not Hate.
Deve essere la prima volta nella storia di CasaPound che soldi usciti dalle tasche di militanti trovano la strada verso un’organizzazione antifascista. Ci voleva un pub di Londra.

 

Su quello che scrive Vortex Londinium nei riguardi dell’ANPI-UK, ritenuta reponsabile della cancellazione dell’evento, vale la pena di leggere quanto riporta l’Osservatorio sul fascismo a Roma.
http://www.osservatoriosulfascismoaroma.org/la-london-metr…/In poche parole, scrive Vortex Londinium-CasaPound, i partigiani erano dei criminali codardi. Come dire che anche i soldati inglesi, americani e del Commonwealth che combattevano contro il nazi-fascismo per liberare l’Italia insieme ai partigiani stavano dalla parte sbagliata.

L’Islington Gazette che cita l’ANPI-UK (“il fascismo non è un’ opinione, è un crimine”) termina l’articolo scrivendo che Vortex Londinium allude a delle minacce in relazione alla cancellazione dell’evento: “Ci saranno conseguenze.” Che conseguenze? Verso chi? Intanto il personale del pub – The Lamb – che in italiano significa “agnello”, ha voluto dare il suo esempio. Soldi da voi? No, thank you. Neanche un penny.

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