L’antifascismo manesco di Pasolini

dal sito Informazione antifascista del 3 settembre

 


Sul numero 40 del settimanale Vie Nuove del 4 ottobre 1962, Pier Paolo Pasolini racconta nella sua rubrica quel che è successo alla prima di Mamma Roma:

“…Il pivello fanatico (Serafino Di Luia numero due dello squadrismo neofascista romano dopo Delle Chiaie) che, in cima alle scale della galleria del Quattro Fontane, nel silenzio che seguiva la morte di Ettore appena accaduta sullo schermo, mi ha affrontato con l’urlo stentoreo che sapete (“Pasolini, in nome della gioventù nazionale, ti dico che fai schifo”) […] L’ingiustizia dell’iniziativa patriottica è stata largamente compensata dagli incivili schiaffi che ho allentato all’eroe, non appena, sicuro dell’impunità, ha chiuso quella povera bocca di minus habens strillante il nulla.
Dovrei vergognarmi di quella mia reazione improvvisa, degna della giungla: sono “partito per primo”, come dicono i tanto disapprovati ragazzacci del suburbio, e gli ho dato “un sacco di botte”.
Dovrei vergognarmi, e invece devo constatare che, date le circostanze che mi riducono a questo – a ragionare coi pugni – provo una vera soddisfazione: finalmente il nemico ha mostrato la sua faccia, e gliel’ho riempita di schiaffi, com’era mio sacrosanto diritto.”

Social:
error

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *