Noi stiamo con Lorenzo Orsetti.Noi stiamo con il popolo Curdo

L’Osservatorio : quando si parla di Partigiani ci siamo sempre. Quelli di cui parla il direttore di “Estreme Conseguenze” sono i nostri figli,nipoti,fratelli,comunque parenti stretti di chi è sceso dalle montagne per liberare 70 anni fa il nostro Paese dall’invasore nazista e dai suoi servi fascisti. Sono i compagni di Lorenzo Orsetti,”Orso” che per la libertà del popolo Curdo ha sacrificato la sua giovane vita.                                                         Nel momento in cui le truppe di Erdogan sono all’attacco dei compagni di “Orso” è giunto il momento di dichiarare da che parte stare.

NOI STIAMO CON LORENZO ORSETTI. NOI STIAMO CON IL POPOLO CURDO.
SI FIDANO DI NOI E NOI DI LORO

Si fidano di noi, i partigiani intendo. Quelli che mentre noi ci perdevamo in impegnati whatsapp e ‘coraggiosi’ post su facebook, hanno mollato case e caminetti, quindi hanno imparato a sparare e sono andati laggiù a combattere l’Isis.

di William Beccaro Direttore
pubblicato su “Estreme Conseguenze” il 10 Ottobre

Si fidano di noi, i partigiani intendo. Quelli che mentre noi ci perdevamo in impegnati whatsapp e ‘coraggiosi’ post su facebook, hanno mollato case e caminetti, quindi hanno imparato a sparare e sono andati laggiù a combattere l’Isis. E noi, anche nelle aule di tribunale, a dissertare se fossero terroristi in erba e quindi da arrestare. Foreign fighters. Lorenzo Orsetti ve lo ricordate o è finito troppo in fondo alla time line? Dietro gattini, scissioni e costituzionalmente pericolosi “tagli di poltrone” e di rappresentanza. Lorenzo Orsetti, nome di battaglia Orso, è morto da combattente, da eroe. Ma è morto anche perché non gli permettevamo, noi e i nostri tribunali, di tornare a casa. Se, come voleva, fosse tornato, come gli altri che lo avevano fatto non sarebbe più ripartito. Lo avremmo esiliato nelle definizioni, nei cavilli e nei ricorsi. E lui voleva combattere per la libertà di un popolo ormai suo, il popolo curdo, la scelta non era rinviabile e per questo è morto. L’Italia disgustosa arma chi colpisce popolazioni e resistenti. Noi, di EstremeConseguenze, lo abbiamo già scritto: noi stiamo con Orsetti e con i suoi compagni d’arme. Noi stiamo con i nuovi partigiani, con i nostri partigiani. Ci stiamo da qui, da lontano. Facile, direte voi. Può essere. Non è pericoloso da qui, in effetti. Loro evitano o cercano di evitare pallottole e granate, magari made in Italy, noi qualche idiota da tastiera. Facile. Già, facile. Loro scatteranno foto e ce le manderanno per pubblicarle. Noi le pubblicheremo. Facile, lo sappiamo. Loro ci manderanno notizie e noi le rilanceremo. Fidandoci perché per una volta non saremo lì a verificare, magari embedded di una qualche divisa della Nato. Sempre facile. Facile rilanciare da qui. Lo sappiamo. Perché a volte è facile, anche se quasi mai scontato, stare dalla parte giusta, che, per la cronaca, non è quella di Erdogan e delle armi italiane, ma di Orso e degli altri partigiani di laggiù

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