Perché a Roma non si riesce?

Sandro Medici si/ci pone una domanda che merita essere condivisa

Perché a Roma non si riesce a organizzare una bella manifestazione anti-razzista, così com’è successo a Milano? E’ una domanda ingenua e insieme disperata, me ne rendo conto.

Ingenua perché so bene che nella nostra città le divisioni politiche a sinistra sono acutissime e forse irrimediabili, e di fatto impediscono che ci si ritrovi insieme perfino su obiettivi minimi e paradossalmente condivisi come la lotta al razzismo.

Disperata perché, esattamente al contrario delle ostinatamente differenziate sinistre, è maturato in città un esteso bisogno di battersi contro le politiche ferocemente xenofobe del governo Salvini-Di Maio, un sentimento che invano chiede di essere agito.

Ecco perché, se qualche iniziativa infine si organizzera, sarà molto difficile raccoglierla in uno sola piazza. Poiché oggi le piazze sono almeno due. Quella di chi comincia a ricostruire sulle proprie macerie un suo diverso profilo. Quella di chi cerca di delineare una soggettività nuova, distinta e lontana dalle altrui responsabilità.

Ed è tuttavia frustrante, oltreché malinconico, assistere a questa impossibile unità politica. Mentre là fuori infuria una generalizzata offensiva di destra, che né i tentativi riverniciati né i nuovi percorsi sembrano ancora in grado di contrastare.

 

(*) Sandro Medici,giornalista e scrittore,per 3 mandati 2001,2006 e 2008 presidente del X Municipio a  Roma

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