Sabato 27 ottobre a San Lorenzo

una bella giornata per l’antifascismo romano – vittoria a favore degli Antifascisti per “tanti a pochi” o forse ancora meglio “per abbandono del campo” da parte dei fascisti di Forza Nuova .

Un cinquantina scarsa di soggetti con caschi, bandiere e striscione, dopo una passeggiata militante con partenza dalla sede (occupata abusivamente ) di Via Taranto, approdavano alle 17.00 a Porta Maggiore nell’assoluta indifferenza dei passanti. Al comando dello sparuto plotone il prode Castellino con tanto di casco in testa e passo marziale ( anche se a  Roma si dice che “co’ i piedi indica le botteghe” ) affiancato da un Roberto Fiore a capo scoperto,sottotono,evidentemente deluso dall’esito negativo dell’adunata.

A cento metri di distanza,a chiudere il tunnel che mette in comunicazione Porta Maggiore con lo Scalo San Lorenzo,”un tappo” di alcune centinaia di militanti antifascisti,doppiato a Piazzale Tiburtino da un analogo schieramento posto a scongiurare rischi di aggiramento.

Consentendo così il tranquillo concentramento nella piazza centrale del quartiere di ANPI, di “Non una di Meno”,delle associazioni democratiche della zona e cittadine,un presidio che ha visto ruotare nella sua durata attorno alla piazza più di un migliaio di antifascisti.

Alcuni tentativi di provocazione di cui diamo conto a parte immediatamente scongiurate dalla vigilanza degli antifascisti non sono riuscite a guastare la volontà di ricordare la giovane vittima, Desiree, senza fare un passo indietro davanti alle strumentalizzazioni di Salvini e dei fascisti suoi sostenitori.

 

 

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